Dopo qualche istante ho cominciato a piangere in silenzio. Sembrava piangessi per tutto. Per quanto bella e quanto è straziante la vita.
Ho pianto per tutti i colori dei fiori e per l'attimo esatto in cui si schiudono. Ho pianto per l'azzurro del mare e per la spuma bianca, per il vento che muove i rami, per i pomeriggi silenziosi d'estate. Per la mia moka del caffè. Per la bellezza di un bicchiere di vino rosso, per il colore della frutta e per i peperoni gialli. Ho pianto a dirotto per ogni tramonto e per ogni alba, per ogni bacio dato e per ogni lacrima asciugata. Per ogni cosa bella che ritorna, per la strada verso casa la sera. Per tutto il tempo che non tornerà. Per ogni brivido vissuto, per ogni sguardo appoggiato.
Ho pianto per quanto sono stata bene e quanto sono stata male in tutta questa vita.
Questa vita che per fortuna ho avuto il coraggio di amare. Questa vita che mi sono preso e che ho voluto vivere fino a farla stancare al punto di desiderare un po di riposo, di desiderare d'addormentarmi come da piccola sul sedile della macchina dopo essere stata dai nonni con la mia famiglia, stravolta per aver giocato tutto il giorno. E addormentata aspettare che mia madre mi prenda ancora una volta in braccio per portarmi finalmente a casa, dopo questa incantevole avventura